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Bemer e cancro

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Bemer e cancro

Il dottor Alessandro Paccapelo, intervenendo al 7° Convegno Medico di Bemer Italia, ha evidenziato i risultati di diversi studi scientifici pubblicati su PubMed.

PubMed è il portale americano dove vengono pubblicati gli studi scientifici più autorevoli in assoluto a livello mondiale.

In particolare, questi studi hanno rivelato:

  • Una totale sicurezza di Bemer nel trattamento tumorale, con assenza di espressione di geni correlati al cancro;
  • L’effetto sinergico con i farmaci antitumorali e con la radioterapia, grazie alla diminuzione dell’acidità;
  • La diminuzione della glicolisi anaerobica, cioè del metabolismo tipico tumorale;
  • La tossicità nei confronti delle cellule tumorali, dovuta ad una migliore perfusione di ossigeno;

In particolare la ricerca, pubblicata su PubMed, ha riscontrato che l’ossigenazione del tumore è un effetto locale, con un raggio di 70-150 micrometri.

In questo breve spazio è di vitale importanza l’azione dei capillari.

Il tumore, man mano che cresce, rende sempre più difficile l’ossigenazione locale del tessuto tumorale, creando un effetto valanga.

La vasomozione, che Bemer incrementa fino al 30%, riduce l’ipossia e quindi contrasta efficacemente la proliferazione tumorale.

La presenza di ossigeno è assolutamente critica per la cura del tumore.

E questo risultato si ottiene in un modo assolutamente non invasivo e non tossico per l’organismo.

Il video qui presente riporta i primi 10 minuti della relazione.

Il video integrale è il quarto di questa pagina web.

 

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Pubblicato da marcoverdinelli

Fin da ragazzo mi sono interessato di elettronica. Un'estate andai in vacanza in montagna - si, in estate preferisco il fresco dell'altezza... - con gli amici; c'era una piscina riempita con l'acqua del locale torrente. Gelida. In quell'occasione mi venne una dolorosissima tallonite, che mi impedì di avvicinarmi a quell'acqua per tutto il tempo. Vi lascio immaginare l'arrabbiatura... Ma qui entra in gioco l'elettronica. Prima di partire, avevo visto il progetto di un apparecchio elettromedicale sulla rivista Nuova Elettronica. Tornato a casa, alzai il telefono e ordinai il kit. Lo montai, feci 20 giorni di applicazioni, e... Da allora sono passati oltre trent'anni, e non ho mai più avuto talloniti! Fu l'inizio di un grande amore... E oggi ho finalmente trovato un'azienda che ha sviluppato la ricerca scientifica nel settore, e propone apparecchi di uso semplicissimo che hanno un'efficacia grandemente superiore.

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