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Risparmiare energia ed acqua, un obbiettivo prioritario

Come risparmiare energia in ambito domestico

Risparmiare energia in casa

 

Risparmiare energia ed acqua è molto facile, e ognuno di noi lo può fare con semplici scelte e piccoli gesti quotidiani, con un doppio vantaggio:

  • il primo, più diretto, riguarda il contenimento delle spese, sensibile nell’arco dell’anno;
  • il secondo riguarda l’ambiente, che trae beneficio da scelte consapevoli.

 

Alcuni comportamenti sbagliati vengono compiuti per mancanza di informazioni.

Le abitudini errate portano ad inutili sprechi di importanti risorse.

Vediamo quindi alcuni “eco-consigli” di educazione ambientale, buone pratiche da mettere in pratica ogni giorno in ambito domestico, perché ogni piccola azione, se ripetuta da tante persone, può portare ad un grande risultato.

Risparmiare energia elettrica

Le principali fonti di consumo di energia elettrica nelle abitazioni sono gli elettrodomestici, in particolare

  • il forno elettrico,
  • il frigorifero (che assorbe meno potenza ma è sempre acceso),
  • la lavatrice 
  • la lavastoviglie,
  • l’illuminazione dei locali
  • i numerosi dispositivi elettronici (TV, computer, tablet, cellulari, videogiochi) che richiedono un’alimentazione per il funzionamento e la ricarica.

Per quanto riguarda l’illuminazione dei locali, oltre al consiglio ovvio di accendere la luce solo dove serve, è importante la scelta di lampadine a basso consumo.

Le vecchie lampadine ad incandescenza sono ormai fuori produzione e l’alternativa è tra lampadine fluorescenti e quelle Led, queste ultime ancora un po’ più care nell’acquisto ma molto più efficienti e durature.

I faretti alogeni richiedono molta più energia.

Una regola che vale per tutti gli elettrodomestici è la classe energetica, indicata generalmente da frecce colorate di varia lunghezza: più corta è la freccia e migliore è la classe energetica dell’apparecchio.

Quelli di classe A o superiore (A+, A++) sono i più efficienti, cioè consumano meno energia a parità di servizio svolto.

L’utilizzo di lavatrice e lavastoviglie andrebbe fatto a pieno carico e possibilmente nelle fasce orarie agevolate, cioè dalla sera dopo le 19.00 fino al mattino presto, prima delle 8.00.

I fornitori garantiscono tariffe differenziate in base alle fasce orarie di utilizzo per incentivare l’uso non solo nelle ore di punta e consentire una migliore distribuzione nelle 24 ore.

La TV in stand by consuma corrente, certamente meno di quella richiesta durante il normale funzionamento ma non nulla.

il riscaldamento dei locali utilizza molta energia.

Un ruolo importante lo hanno i serramenti, le moderne finestre con doppi vetri isolano molto meglio la casa dalle variazioni esterne di temperatura.

La regolazione della temperatura è soggettiva, anche se quella solitamente suggerita è di 20°C.

In ogni caso bisognerebbe evitare di tenere i caloriferi accesi e le finestre aperte, una pratica che purtroppo è molto diffusa in alcuni edifici provvisti di riscaldamento centralizzato.

A tal proposito dal 31 dicembre 2016 è obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche, che consentono una regolazione dei singoli termosifoni e quindi di risparmiare energia nei vari locali.

Chi invece ha il riscaldamento autonomo non deve far altro che regolare al meglio il termostato, o il cronotermostato, per avere la casa calda solo quando serve.

Come risparmiare acqua in ambito domestico

Come risparmiare acqua

L’acqua è un bene prezioso e limitato, motivo per cui deve essere utilizzato con criterio.

L’acqua ha anche un costo, che deriva dalle operazioni di trattamento, distribuzione e smaltimento a cura del gestore.

Risparmiarla è quindi una scelta etica doverosa, ma anche utile all’economia di una famiglia.

Basta poco.

Montare i frangigetto ai rubinetti è un’operazione semplice ed economica.

Il frangigetto consente di ridurre sino al 50% il consumo d’acqua, senza modificare la qualità del servizio.

Non tenere aperti i rubinetti con acqua corrente se non serve, un accorgimento molto importante quando si lavano le stoviglie, i denti o ci si fa la barba.

Un rubinetto aperto eroga mediamente 10 litri al minuto, quindi con un po’ di attenzione si possono risparmiare grandi volumi d’acqua.

Preferire la doccia al bagno (sempre che la doccia duri meno di 10 minuti, altrimenti preferire il bagno)

Lo sciacquone del water utilizza molta acqua (mediamente 10 litri).

Dotarsi di una vaschetta con erogazione differenziata (doppio pulsante) consente di utilizzarne una quantità maggiore o minore a seconda delle necessità, facendone risparmiare migliaia di litri ogni anno per famiglia.

Attraverso piccole perdite scorre un filo continuo d’acqua, un flusso apparentemente insignificante che può rivelarsi invece uno spreco considerevole nel tempo.

A volte una perdita può essere impercettibile,

oppure addirittura invisibile se ha luogo nelle tubazioni interne.

In questi casi per accertarne la presenza basta guardare il contatore: a rubinetti chiusi le lancette non si devono muovere.

I fiori andrebbero innaffiati al mattino presto o alla sera, quando la temperatura è più bassa.

Così facendo l’acqua evapora di meno e non viene sprecata ma assorbita dalla terra.

Per l’irrigazione dei giardini utilizzare l’acqua piovana appositamente raccolta può rappresentare un utile integrazione.

La durezza calcarea può influenzare pesantemente il risparmio di acqua, e soprattutto di energia.

Molte acque distribuite dalla rete acquedottistica sono dotate di elevata durezza, una caratteristica che interviene in ambito domestico su un duplice fronte:

  • aumento del consumo di energia e perdita di efficienza degli elettrodomestici, quando gli scambiatori di calore di lavatrici, lavastoviglie e calderine si rivestono di uno strato di calcare;
  • maggior consumo di detergenti richiesti nei lavaggi e nell’igiene personale, dato che una parte del sapone, andandosi a combinare con il carbonato di calcio, viene letteralmente sprecato.

 

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